di marzo 2006
Inizio dei festeggiamenti del Centenario del Costone
IL CROCIFISSO DEL COSTONE, OPERA DEL PITTORE SENESE BRUNO MARZI, VERRA’ NOMINATO QUESTA MATTINA (DOMENICA 5 MARZO) PER ESSERE POI ESPOSTO IN CATTEDRALE IN OCCASIONE DELL’OTTAVARIO
DELLA DOMENICA IN ALBIS DAL 22 AL 30 APRILE 2006
 
 
Un miglior inizio per festeggiare il Centenario della propria fondazione, avvenuta nel 1906, il Costone non poteva immaginarlo. Il Crocifisso, custodito nella chiesa del Ricreatorio, sarà esposto in Cattedrale dal 22 al 30 aprile, in occasione dell’Ottavario della Domenica in Albis. La funzione di nomina avverrà questa mattina, domenica 5 marzo, alle ore 11 presso il Costone, da parte del priore  della Consorteria delle Compagnie laicali Ivano Scalabrelli  e i deputati della Festa; dopo la cerimonia don Giuseppe Acampa, direttore del Ricreatorio Pio II, celebrerà la S.Messa. A seguire, tutti i priori delle Compagnie laicali si tratterranno nei locali del Costone per partecipare ad una conviviale, così come la tradizione - che risale alla metà del XVI secolo - vuole.
Il Crocifisso che si trova sopra all’altare della piccola chiesa, che fu costruita per accogliere le spoglie del fondatore del Costone mons. Nazareno Orlandi, morto nell’agosto del ’45, è opera del pittore senese prof. Bruno Marzi, discepolo costoniano, che per realizzare la croce si è si ispirato al grande maestro senese Ambrogio Lorenzetti. Ai lati del Crocifisso vi sono le immagini dei dolenti Giovanni e Maria ed in alto è raffigurato un pellicano che pur di salvare i propri piccoli si ferisce per nutrirli del proprio sangue, che rappresenta il sangue del sacrificio.
All’interno della cappella, progettata dall’architetto Sozzi e dal prof. Menotti e costruita in appena 4 mesi, dal gennaio all’aprile del ’46, si trovano altri dipinti, sempre del Marzi, che decorano in maniera sobria ed elegante la capriata centrale. Esternamente, sopra il portale di accesso, vi è una lunetta con un mezzo rilievo di terracotta robbiana raffigurante Gesù Nazareno, opera dello scultore Vico Consorti.
L’attribuzione del Crocifisso al pittore Bruno Marzi è stata possibile grazie ad una documentazione conservata nell’Archivio storico del Costone e scoperta proprio in questi giorni. L’artista ha voluto così lasciare anche al Costone una sua opera, oltre a quelle con le quali ha arricchito il patrimonio artistico senese ed i musei di contrada con ben 24 palii, il primo dipinto nel 1928 e vinto dall’Onda, e l’ultimo realizzato nel 1969, ancora vinto dalla Contrada di Malborghetto.
Il Crocifisso del Costone verrà portato in Duomo con una solenne processione, che partirà dal Ricreatorio Pio II, la sera di sabato 22 aprile.