di gennaio 2010
A2 - Presentazione Costone - Napoli

LA CONSUM.IT COSTONE “INDAGATA” DOPO I FATTI ECLATANTI DI LA SPEZIA, ALLA RICERCA CONTRO NAPOLI DI UN’ALTRA CONVINCENTE PROVA   

di Roberto Rosa

La Consum.it Costone ha scelto la maniera migliore per iniziare il nuovo anno, andando a vincere sul campo della capolista La Spezia. E che vittoria ragazze! Rifilati ben 20 punti ad una squadra sospettata, a detta di tutti, di ammazzare il campionato. Invece per adesso nessun omicidio, anche se la compagine senese rimane fortemente indiziata, dopo la roboante vittoria, per aver tentato di sopprimere una delle protagoniste del campionato. Ma coach PF Binella, nelle vesti di “principe del foro” difende a spada tratta la sua squadra, dichiarando che le sue assistite sono in netta crescita e la vittoria di La Spezia è prova inconfutabile di quanto da lui asserito. L’arma del delitto, il pallone di gara, è stato sequestrato dagli inquirenti, due signori in grigio che assieme agli ufficiali di campo hanno effettuato tutte le rilevazioni del caso sul luogo del misfatto, il Palasport di via Federici, un impianto molto simile a quello costoniano, dove evidentemente le ragazze senesi si sono sentite come a casa. Il team bianconero adesso è atteso da una serie ravvicinata di “udienze”, la prima delle quali si terrà proprio stasera con inizio alle ore 21 (sono state ammesse anche le telecamere di Siena Tv) al tribunale di Montarioso, dove comparirà a giudizio la Coconuda Napoli; poi mercoledì prossimo, 13 gennaio,  alle ore 17 sarà la volta di un altro test a carico dell’accusa, la Pallacanestro Ragusa che verrà a Siena per deporre la propria versione dei fatti dopo aver disertato la prima convocazione ufficiale che era in programma per il 19 dicembre, a causa delle abbondanti nevicate registrate in quei giorni che impedirono lo scalo all’aereoporto di Pisa. La procura federale ha accolto il ricorso siciliano, stabilendo la nuova data per il dibattimento. Ma venendo all’udienza odierna, la Coconuda Napoli, che ha dalla sua parte 12 giurati, contro i 10 di Siena, è da considerarsi un teste assai scomodo per la causa della Consum.it, la quale però, a tutti i costi, vuole mettere un punto, anzi due, a proprio favore, per equilibrare così la situazione in camera di giudizio. Per l’occasione i giudici del tribunale saranno D’Orazio e Maffei di Treviso.