di maggio 2006
Via con i festeggiamenti del Centenario
     
di Roberto Rosa
<Il progresso è l’ambizione legittima di ogni istituzione che vuol vivere. Per questo ogni anno noi vi invitiamo a questa festa, perché siate testimoni dello sviluppo graduale di questa opera, dove la gioventù nostra impara a vivere una piena vita, vigorosa, feconda, una vita ricolma di ciò che l’adorna, di ciò che l’allieta, arricchita di quello che le impedirà di morire tutta intiera, vale a dire nell’immortalità.> Con queste parole, scandite il 2 maggio del 1920,  mons. Nazareno Orlandi (1871-1945), fondatore del Ricreatorio Pio II, luogo oggi meglio conosciuto come “Costone”, iniziò la sua consueta relazione annuale presentata in occasione della tradizionale Festa del Maggio, sulle opere da lui compiute, tra cui ricordiamo l’Associazione Cattolica Giovani S.Caterina, la Società di Ginnastica Fides, i Giovani Esploratori, la Faci (una sorta di sindacato del Clero) e la costruzione di due sanatori per i sacerdoti. Ed a queste parole, così lontane nel tempo, ma fortemente attuali, faranno eco quelle dell’attuale direttore del Costone, don Giuseppe Acampa che intorno alle ore 20 di questa sera, all’interno dei giardini dell’antico Ricreatorio, darà il via ufficialmente ai festeggiamenti per il Centenario di fondazione del Costone. Sarà una serata davvero particolare, alla quale interverranno le autorità, i rappresentanti delle istituzione cittadine ed i costoniani di ieri e di oggi. Sono trascorsi 100 anni da quel 19 giugno del 1906, giorno in cui l’energico don Orlandi sottoscrisse nello studio senese del notaio Giovanni Socci il contratto di compravendita dell’allora scuola-giardino Vittorino da Feltre diretta dal professor Boninsegni. L’Orlandi cullava ormai da diversi anni l’idea di creare un luogo di raccolta per i giovani, per farli crescere con una sana educazione. Iniziò così a bussare porta a porta per raccogliere anche la più piccola offerta, ma soprattutto fece affidamento all’allora arcivescovo Tommasi e alla grande magnanimità del conte Pietro Piccolomini, il cui impegno finanziario - all’indomani della sua morte prematura ed improvvisa - fu rispettato dalla madre contessa Angiola e dalla sorella contessina Bianca; da qui la decisione di intitolare il Ricreatorio a Pio II, papa Piccolomini. Nel corso di tutti questi anni il Ricreatorio Pio II ha proseguito nella propria azione formativa nei confronti delle giovani generazioni, tramite attività religiose, socio-culturali, artistiche nonché sportive. E proprio con lo sport il Ricreatorio è rifiorito all’inizio degli anni ’50 con l’avvento dell’indimenticabile don Vittorio Bonci, per tutti il DonVi, scomparso nel marzo del 1999, che seppe perfettamente interpretare il grande messaggio di mons. Orlandi. Dopo di lui il testimone è stato raccolto nel 1978 da mons Gaetano Rutilo, al Costone fino al 2000, dopodiché è stata la volta di don Giuseppe Acampa.
Il Costone quindi festeggerà i 100 anni della propria storia, anticipando a quest’oggi la consueta Festa del Maggio, con un programma che prevede alle ore 17 nel teatro l’assemblea dei soci; a seguire l’omaggio floreale alla tomba di mons. Orlandi, il cui corpo riposa all’interno della cappella che si trova al centro del Ricreatorio, ed ai caduti costoniani in guerra; alle 18 don Acampa celebrerà la S.Messa. Per le ore 19,30 è previsto il ricevimento dei circa 300 invitati, l’accoglienza della banda “Città del Palio” che suonerà l’inno “la Repubblica del Costone”, tanto caro al DonVi, e dopo la cerimonia per il Centenario, sarà dato via ad un grande buffet. La serata proseguirà con musica ed attrazioni varie, ma soprattutto con quello spirito che da sempre ha caratterizzato il Costone e la sua gente. I festeggiamenti si protrarranno fino al maggio del prossimo anno con un folto programma.