di febbraio 2005
APF COSTONE - Alcamo - Costone
Da "La Nazione- Siena" 1 febbraio 2005
 
La sconfitta di Alcamo, per come è maturata, riapre una ferita nella Ducato, che sembrava rimarginata dopo gli ultimi successi riportati in campionato ed in Coppa di Lega. Il -29, che di questi tempi potrebbe sembrare più un bollettino meteorologico anziché lo scarto di una partita di basket, ha fatto storcere la bocca al tecnico Zani che tra l\§§altro non ha potuto seguire la squadra nella lunga trasferta siciliana a causa dell\§§influenza che lo ha costretto a letto con la febbre alta. Questa assenza va sommata a quella di Martina Grenga, ancora alle prese con problemi al ginocchio, e alla febbre di Petrassi, coraggiosamente in campo, ma fortemente debilitata, com\§§è facilmente comprensibile, e al gonfiore ad un braccio di Paola Mischi, postumi di una botta rimediata nell\§§ultima gara casalinga contro Elmas. In queste condizioni la Ducato in pratica non è mai stata in partita, subendo tra l\§§altro - proprio nel finale - l\§§arrembaggio delle padrone di casa super-motivate da 2 punti che le consentono di migliorare la propria posizione di classifica, troppo vicina alla zona play-out. E qui ci corre l\§§obbligo di tirare nuovamente in ballo la formula di questo campionato che praticamente, per la promozione, ha già sentenziato il verdetto: Viterbo sta conducendo con 6 lunghezze di vantaggio sulle seconde, Pontedera e Pozzuoli, e quindi i giochi sono praticamente già fatti. Senza i play-off, tutte le altre squadre si ritrovano a dover disputare una seconda parte di stagione senza la benché minima motivazione. Sarà doveroso che le società, negli ambienti federali e di Lega, facciano sentire la propria voce - se già non lo hanno fatto - per non dover il prossimo anno riaffrontare questa realtà fortemente penalizzante. Le uniche note positive che giungono da questa trasferta, sono relative alla prova di Jolanda Torre (9/15 e 19 punti), che sta ritrovando lentamente la sua forma migliore, e da Zanardi, anch\§§essa in netto recupero dopo il lungo infortunio.