di febbraio 2005
SERIE C1 - Il punto della situazione
IL PUNTO DELLA SITUAZIONE
visto da Roberto Rosa
 

 

Vorremmo tanto parlare di basket giocato, ma la situazione legata agli infortuni della nostra squadra ci obbliga, purtroppo, ad iniziare questo nostro resoconto con un bollettino medico tutt’altro che rassicurante.
Allora, diamo uno sguardo alla situazione: Marco Dell’Aquila, dopo 2 mesi di stop, ha giocato nell’ultima gara appena 4’; potete immaginarvi quali siano le sue condizioni. Filippo Franceschini da due turni è rientrato in squadra: 0 minuti giocati. Niccolò Sensi c’ha provato, ma la scorsa settimana si è dovuto rifermare; forse lo rivedremo all’opera tra un mese, chissà. Beh, cosa dite, niente male vero? E nel frattempo vari attacchi influenzali hanno tolto di mezzo dagli allenamenti alcuni giocatori a turno. Chiunque avrebbe inveito contro la malasorte ed il nostro tecnico, per primo, in effetti lo ha fatto, seguito a ruota dai dirigenti. Non che servi un gran che, ma a volte sfogarsi può far bene.
Anche i nostri avversari, vale a dire i cugini del Cus, che affronteremo in un derby che si preannuncia comunque combattuto, anche se va detto che il Costone, visto le tante assenze, parte con un handicap non indifferente, hanno dovuto far fronte a qualche defezione, ma i risultati da loro ottenuti hanno evidenziano come il gruppo - ben attrezzato - abbia saputo sopperire a situazioni di emergenza.
Che si giochi quindi questo derby che mette in palio due punti assai pesanti che alla squadra di Gasperoni servirebbero per mantenere la testa della classifica, attualmente condivisa con Spezia, di scena questo pomeriggio a Certaldo, ed al Costone per rimanere ancorato alla zona play-off che vede attualmente impegnate 10 formazioni per 8 posti disponibili.
Dicevamo che sarà, come del resto lo è sempre stato, un derby combattuto; il Cus in questi anni ci ha abituato a vedere sempre in campo una squadra tonica e motivata e non a caso gli universitari detengono la miglior difesa del girone. I costoniani, dal canto loro, in difesa appaiano sensibilmente più vulnerabili, ma in attacco possono risultare più incisivi grazie ad una batteria considerevole di cecchini scelti. Ai due tecnici dunque, il compito di trovare le giuste alchimie di gioco per disinnescare le rispettive potenzialità di squadra.
E che vinca il migliore!