di maggio 2007
SerieC1 - Intervista a coach Daniele Ricci
INTERVISTA A COACH DANIELE RICCI, PROTAGONISTA DELLA SALVEZZA
“UN ELOGIO PARTICOLARE A TUTTA LA SQUADRA”
La società attende il nuovo Palazzetto che accoglierà il Costone maschile e femminile
 
SIENA - Se la Montepaschi Vita Costone ha conquistato la salvezza, lo deve soprattutto a lui, Daniele Ricci, allenatore fatto in casa, che nel dicembre scorso ha accettato di prendere la squadra in una situazione davvero complicata. Una sorta di scommessa che il biondo del Castellare (sono in molti a chiamarlo così per la sua chioma solare e per l’appartenenza alla Contrada della Civetta) ha accettato, anche se inizialmente con qualche riserva. Nonostante ciò, Ricci si è messo subito al lavoro, cercando di infondere alla squadra nuova fiducia e le 13 vittorie conquistate su 19 incontri disputati (gli ultimi 9 tutti vinti) stanno a dimostrare che il lavoro svolto è stato sicuramente proficuo. L’intervista che ci ha rilasciato ripercorre questa sua esperienza, ricca di emozioni e bei ricordi. <Credo sia doveroso - esordisce il tecnico - elogiare in primis tutta la squadra che ha lottato con forza ed umiltà per conquistare questo risultato. Alcuni di loro oltretutto sono stati miei ex compagni di squadra e potete capire come non sia stato semplice proporsi in panni diversi. Il segreto di questo successo sta nel fatto che siamo riusciti da subito a fare gruppo, cosa che ritengo basilare in ambito sportivo. Di ostacoli durante il cammino ne abbiamo trovati molti, ad iniziare dalle prime partite, dove ancora c’erano da smaltire alcune scorie, ma strada facendo abbiamo sempre più creduto nelle nostre reali possibilità. L’ultima sconfitta, in occasione del derby di Colle (8^ di ritorno, ndr) è risultata determinante, così come lo è stata la prima vittoria nel derby casalingo con il Cus, successo bissato anche al ritorno; dopo Colle abbiamo sempre vinto. Sarei presuntuoso se non riconoscessi anche i meriti a chi ha condiviso con me questo cammino; mi riferisco al mio vice Andrea Naldini con il quale ho avuto un ottimo feeling. - Un ruolo fondamentale - prosegue a ruota libera Daniele Ricci - lo ha svolto anche la nostra preparatrice atletica Simonetta Allegrini che giunta a gennaio ha rimesso in perfette condizioni fisiche la squadra, tonificandola al punto giusto. E poi la società che ha creduto in me e di questo gliene sono infinitamente grato. Sono nato e cresciuto al Costone, quindi mi sono sentito in famiglia, questo mi ha facilitato le cose; di mio c’ho messo tanta passione e la fede costoniana. Forse all’inizio ho berciato un po’ troppo in panchina, ma questo rientra nel mio carattere talvolta impulsivo, e qui Andrea è stato bravo a riequilibrare certe situazioni; ma nelle ultime gare, se ci avete fatto caso, sono apparso più pacato; vedevo che la squadra aveva capito come stare in campo, vale a dire con la giusta mentalità. Il resto lo hanno fatto loro; ho avuto la fortuna e l’onore di allenare questo gruppo che i più consideravano finito. Per me, ma ritengo anche per loro, si è trattato di una soddisfazione enorme, raggiungere il traguardo della salvezza.> Ed il futuro di Ricci sarà ancora giallo-verde? <La dirigenza mi ha rinnovato la fiducia, ho preso un po’ di tempo per riflettere, ma credo che le nostre strade non si separino; abbiamo in comune lo stesso fine: far crescere questa società con un programma ben preciso, in vista di inaugurare il nostro nuovo Palazzetto. La sfida mi eccita, anzi proprio mi coinvolge.>
Roberto Rosa
da La Nazione Siena, 10 maggio 2007
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COSTONE: DOPO LA SALVEZZA
PROGRAMMI AMBIZIOSI
IL TECNICO DANIELE RICCI NEL FUTURO DELLA SOCIETA’ CHE SI APPRESTA AD INAUGURARE IL PALAZZETTO DI MONTARIOSO
<UNA SFIDA ALLETTANTE, CHE SENTO DI POTER AFFRONTARE>
 
In casa Costone dirigenti, tecnici e giocatori stanno godendosi un periodo di meritato riposo con la squadra che dopo una mini-vacanza si è ritrovata in palestra per rimettere in corsa i propri muscoli, ma non si è trattato di un vero e proprio lavoro, in quanto il divertimento, con sane partite di calcetto, l’ha fatto da padrone. Poi, già in settimana, si tornerà a fare qualcosa di più serio, coinvolgendo anche i giovani che durante questa stagione hanno gravitato nell’orbita della prima squadra. E a proposito del campionato appena conclusosi, corre l’obbligo ricordare come quest’ultimo abbia presentato due facce ben distinte. All’inizio la squadra aveva preso una brutta china, perdendo partite su partite, molte delle quali in casa, e vedendo così allontanarsi una pozione favorevole in chiave play-off. La situazione si era complicata a tal punto che i giallo-verdi stavano sprofondando nelle ultime posizioni di classifica, che volevano dire play-out, se non la retrocessione diretta. Fortunatamente il cambio sulla panchina, l’arrivo a Siena di un giocatore di esperienza quale Martina ed il recupero dell’infortunato Sensi hanno permesso alla Montepaschi Vita Costone di disputare un girone di ritorno a dir poco sensazionale, con ben 13 vittorie su 17 gare disputate, play-out compresi. A tal proposito appare doveroso riconoscere i meriti a Daniele Ricci, che subentrato a Tozzi all’inizio del mese di dicembre, è riuscito a cambiare la mentalità agonistica alla propria squadra che addirittura ha sfiorato l’impresa di entrare nei play-off. La salvezza è poi arrivata grazie al doppio successo riportato con il Brogi Firenze, due gare di grande intensità che hanno garantito la permanenza del Costone in serie C1. Grande soddisfazione dunque nella dirigenza, capitanata da Patrizia Morbidi, all’interno della squadra e nello staff tecnico. Daniele Ricci, allenatore fatto in casa, ma adesso a Siena sembra andare di moda, appare il più raggiante: <Senza dubbio il traguardo che abbiamo raggiunto non è di poco conto - sostiene il tecnico civettino - in quanto all’inizio erano in molti a darci per spacciati. Invece ci siamo rimboccati le maniche, e di questo devo essere riconoscente innanzitutto alla società che mi ha dato questa possibilità, ed al mio vice Andrea Naldini che in fatto di Palio non ci troviamo assolutamente d’accordo (è lecaiolo, ndr), ma in campo siamo in perfetta sintonia. Assieme ritengo che abbiamo fatto un buon lavoro ed i giusti meriti vanno riconosciuti, in primis alla squadra, ma anche alla preparatrice Simonetta Allegrini, che giunta a gennaio ha rimesso in sesto un gruppo che accusava qualche cedimento sotto il profilo della tenuta atletica. Dopo alcune difficoltà iniziali, abbiamo vinto la prima partita in occasione del derby interno con il Cus; non scorderò questo successo, il primo da allenatore di C1, a cui hanno fatto seguito altre affermazioni che ci hanno consentito di risalire la china fino a giungere ad un passo dai play-off. La salvezza comunque è giunta dopo lo spareggio con Firenze, un confronto che abbiamo vinto grazie alla nostra convinzione di essere squadra. Mi sento fortunato, oltre che onorato - conclude Ricci - per aver allenato un gruppo come questo.> Alla domanda, quale sarà il futuro di Daniele Ricci, l’interessato risponde: <Adesso vorrei che la Civetta vincesse il Palio, sarebbe per me un’annata da incorniciare>; nel frattempo Andrea Naldini, sentita questa affermazione, se ne va, per poi tornare su quest’altra: <E poi sarebbe bello poter gettare le basi tutti assieme per un programma ambizioso, considerando che il Costone a settembre inaugurerà il suo Palazzetto, una sfida che vorrei vincere in una società in cui sono nato e cresciuto e che adesso mi dà la possibilità di intraprendere una carriera tecnica davvero coinvolgente. Penso che ci faremo trovare pronti a questo grande appuntamento.>
Guido Monciatti
da Il Corriere di Siena, 10 maggio 2007