di febbraio 2005
TEATRO - Lirica al Costone
Lirica al Costone
 
La lirica approda al Teatro del Costone con "Il filosofo di campagna", dramma giocoso in tre atti di Baldassarre Galoppi (1706-1785), su libretto di Carlo Goldoni. L’opera verrà rappresentata venerdì 18 febbraio alle ore 21,15 e domenica 20 alle ore 17,30; prezzo dei biglietti: 15 euro platea, 10 euro galleria (prenotazioni allo 0577-42073). L’Orchestra Geminiani, composta da 4 violini (Francesca Boncompagni, Sofia Vettori, Marina Raimondi, Silvia Senesi) una viola (Julie Shepherd), un violoncello (Valeria Brunelli), un contrabbasso (Luca Zalaffi), un flauto (Teresa Vallini), una tromba (Enrico Petricci) ed un clavicembalo (Erica Bocci), sarà diretta dal maestro Pierclaudio Fei. La regia è affidata a Klara Mitsova che interpreta, con la voce di soprano, la cameriera in casa di Don Tritemio (il basso Hyun Jin Hwan), padre di Eugenia (soprano Francesca Lazzeroni), la quale non intende sottostare ai desideri paterni, che la vorrebbero in sposa al ricco "filosofo di campagna" Nardo (baritono Lee Sang Bin), in quanto la giovane è innamorata del nobile Rinaldo (tenore Robin Snape). Eugenia ha nella cameriera Lesbina una complice pronta ad aiutarla; essa, per nascondere al pretendente sposo un incontro segreto tra i due amanti, finge di essere Eugenia, proponendosi a Nardo come sposa. Quest’ultimo si invaghisce della cameriera e quando viene fuori la verità, non intende mutare i propri sentimenti. Scoperto l’alcano, a Don  Tritemio non rimane che accettare il fatto compiuto. Questa la trama di un’opera lirica piacevole e tipica del genere comico, con brillanti e saporiti versi goldoniani. La musica esprime in modo quasi segnaletico il carattere delle varie figure e la riduzione dell’organico orchestrale non compromette il colore timbrico, tipico di metà Settecento. Un apprezzabile impegno rivolto alla lirica che va riconosciuto, come produzione, all’Associazione Teatro del Costone, per l’impianto scenico a Sara Putortì, per i costumi all’Associazione Trasimenoteatro, luci di Graziano Marchi, con Marcello Vanni che ha curato l’organizzazione e il coordinamento.