di febbraio 2005
TEATRO - Diego è diventato grande
Corriere di Siena – giovedì 27 gennaio 2005
 
 
 
Diego strappa applausi – Piace la commedia in scena al Teatro del Costone.
Testo inedito e piacevole affidato all’abile regia di Marcello Vanni.
 
 
Quando un regista dall’abilità di Marcello Vanni trova un autore, massimo Biliorsi, davvero ispirato, un gruppo di attori di comprovata capacità e un team affiatato dietro le quinte, il divertimento per il pubblico è assicurato. “Diego è diventato grande”, in scena al Teatro del Costone fino al 28 gennaio, ne è la prova. Dalla penna di Massimo Biliorsi  , che dà il meglio di se quando preferisce soggetti dove la riflessione scaturisce dall’umorismo, nasce la storia di Diego, sceneggiatore in crisi creativa ma anche di vita, interpretato da Giuseppe Gori Savellini, esordiente, ma di grande talento. Attorno a lui e alla sua casa, perfettamente aderente al personaggio, grazie alle scene di Sara Putortì, gravitano gli altri personaggi, quelli che vengono da fuori e che da fuori portano le diversità, le incomprensioni, i problemi di tutti i giorni. Come l’affezionato “produttore”, un Carlo Borgogni perfetto come sempre, oppure l’amico attore Vittorio, eterno Don Giovanni in cerca di sensazioni, ma succube della moglie, che Leonardo Muzzi rende in maniera mirabile sottolineando tutti gli aspetti comici della sua personalità. La grandezza dell’attrice amica, con le sue paure legate all’età e i suoi problemi sentimentali, sono rappresentati perfettamente da Rita Ceccarelli, sicura sul palcoscenico così come quando si cimenta con il canto.
La freschezza e l’ingenuità di ragazze pronte a concedersi a personaggi famosi, ma allo stesso tempo anche ad innamorarsi come fanciulle d’altri tempi, viene fuori dai personaggi rappresentati da Barbara Bartolucci e Giulia Maestrini, recitazione perfetta e capacità di interpretare al meglio la comicità. La parte più drammatica, quella dell’ex fidanzata di Diego che lo insegue nei sogni, gli ricorda gli errori e sfuggendogli lo stimola a crescere, è affidata a Lucia Donati, attrice che potrebbe calcare palcoscenici molto più importanti.
Ma è l’arte della regia di Marcello Vanni a miscelare il tutto, a caratterizzare i personaggi, con l’attenzione nei confronti del divertimento del pubblico e allo stesso tempo stretta attinenza con il testo.
“Diego è diventato grande” riesce a far ridere, a far riflettere, a stupire con un finale a sorpresa. E sono tutti meritati i lunghi applausi del pubblico.
 
 
Susanna Guarino