Ricreatorio
Ricreatorio
Pio II al Costone

Ass. Costone Ricreatorio Pio II

La storia

Quella del Costone è una storia semplice, anche se intensa, basata su un qualcosa che difficilmente può essere compreso se non vissuto. Qui non c'è l'appartenenza ad una contrada, ad un rione, non ci sono fazzoletti o bandiere da far sventolare. Le Contrade sono 17 e basta. Il Costone è tutt'altra cosa. È unico e lo sarà fino a quando la fede dell'ultimo dei costoniani lo terrà in vita.

  1. 1904

    Il giovanissimo don Nazareno Orlandi pensò che la fatiscente scuola giardino “Vittorino da Feltre”, nel cuore della Contrada della Selva, con la sua vasta area verde a disposizione di insegnanti ed alunni, sarebbe potuta diventare un luogo di aggregazione per i giovani della Città, facendoli giocare e facendo conoscere loro la parola di Dio.

    Scuola giardino Vittorino da Feltre
  2. 1906

    Don Orlandi convinse l'Arcivescovo e, tramite aiuti vari e la magnanimità del Conte Piccolomini, mise insieme le 20.000 lire con cui il 19 giugno poté comprare il bene. Era fatta, nasceva il Costone, anzi il Ricreatorio Pio II, dedicato al Papa Enea Silvio Piccolomini.

    Inaugurazione del Ricreatorio
  3. 1907

    Il 6 gennaio, alla presenza delle autorità cittadine, avvenne l'inaugurazione ufficiale dei nuovi locali, che ben presto furono presi letteralmente d'assalto da centinaia di ragazzi provenienti dai vari rioni cittadini.

    Dove adesso sorge il campo di basket, l'ingegnoso prete fece costruire un campo da tennis che faceva da contorno all'area ludica e dopo poco fu costruita anche una vasca natatoria, dove a decine i ragazzi si tuffavano incuranti delle condizioni igieniche e delle condizioni atmosferiche.

    Vasca natatoria
  4. 1915-1918

    Durante il periodo bellico, furono ospitati all'interno del Ricreatorio decine di bambini orfani e profughi di guerra. Sempre durante la Grande Guerra, i Giovani Esploratori del Costone seppero distinguersi per gli atti di valore al fronte e per i servizi sociali in soccorso dei più bisognosi. Ben 18 ne morirono ed il dolore per l'Orlandi fu davvero struggente, come quello di un padre nei confronti dei propri figli; i loro nomi ancora oggi sono ben impressi in una lapide all'interno del Ricreatorio Pio II.

    Profughi rifugiati al Costone
  5. 1920-1936

    Gli anni post bellici furono vissuti con grandi difficoltà politiche, in quanto il regime fascista proibì organizzazioni come gli Scout e quindi i Giovani Esploratori dovettero cessare la propria esperienza. Nel 1936 l'entità Costone toccò forse il suo apice: si contavano più di 200 iscritti tra i giovani, senza contare quelli che giovani non lo erano più, ma che una volta diventati uomini erano comunque rimasti legati all'ambiente e soprattutto a mons. Nazareno Orlandi.

    Giovani Esploratori
  6. 1945

    Il fondatore del Ricreatorio si spense il 7 agosto, nella sua camera al Costone. I Costoniani in pochi mesi fecero erigere una cappella all'interno del Ricreatorio per accogliere le spoglie del loro grande educatore. Lì adesso riposa, confortato dalla presenza chiassosa dei tanti ragazzi che continuano a frequentare questo luogo con la stessa passione di chi li ha preceduti.

    Mons. Nazareno Orlandi
  7. Verso il terzo millennio

    Lo Sport è stata una delle attività collaterali più care sia all'Orlandi che ai suoi successori, da mons. Ubaldo Ciabattini, suo instancabile aiutante, a mons. Vittorio Bonci, altro sacerdote che ha lasciato una traccia indelebile all'interno del Ricreatorio. Il DonVi rimase al Costone per quasi 25 anni, dal 1954 fino al 1978, anno in cui passò il testimone a mons. Gaetano Rutilo, il quale a sua volta, rimase alla direzione del Ricreatorio Pio II fino all'anno 2000; a lui si debbono il restauro del Teatro e la coraggiosa iniziativa di sostenere la progettazione del Palazzetto del Costone.

    Basket al Ricreatorio
  8. Fino a oggi

    L'inaugurazione del Palazzetto è avvenuta il 17 dicembre del 2007, con l'Arcivescovo di Siena mons. Antonio Buoncristiani e l'allora direttore del Costone don Giuseppe Acampa. Adesso spetta ad un giovane sacerdote, don Emanuele Salvatori, ed al nuovo Arcivescovo mons. Augusto Paolo Lojudice proseguire un'opera che per certi aspetti è diventata ancor più impegnativa.

    Don Emanuele Salvatori, l'Arcivescovo Lojudice, Mons. Gaetano Rutilo e i presidenti delle società Costoniane

I benemeriti del Costone

Sono considerati benemeriti tutti quei costoniani che sono stati ritenuti degni di un particolare encomio, guadagnato con opere buone e di pubblica utilità dall'interno dell'Associazione Costone. A partire dall'anno 2013, in occasione della Festa del Maggio, si è instaurata la tradizione della consegna del riconoscimento ai costoniani meritevoli.

Conferimento alla memoria
  1. 2019

    • Giorgio Brenci
    • Alberto Ceccherini
    • Roberto Ricci
  2. 2018

    • Italo Bruttini
    • Guglielmo Centini
    • Aldo Cerretani
    • Valdo Ferrini
    • Alfio Lorenzetti
    • Giulio Rugiadi
  3. 2017

    • Enzo Balocchi
    • Giorgio Buracchi
    • Giuliano Catoni
    • Luciano Ghezzi
    • Elio Nardi
  4. 2016

    • Andrea Frignani
    • Enzo Frignani
    • Pietro Gasparri
    • Rolando Maffei
    • Ruggero Maffei
    • Carlo Ricci
    • Giulio Cesare Ricci
    • Lido Vannozzi
  5. 2015

    • Giorgio Centi
    • Massimo Fabio
    • Mario Neri
    • Ettore Piazzesi
  6. 2014

    • Mons. Vittorio Bonci
    • Don Ugo Montagner
    • Marta Pellegrini
    • Mons. Gaetano Rutilo
  7. 2013

    • Alberto Bonci
    • Osvaldo Bonelli
    • Enrico Giannelli
    • Mario Lorenzini
    • Alessandro Morbidi
    • Carla Morrocchi Paciotti
    • Mario Paciotti
    • Aldo Ricci

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